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lunedì 17 febbraio 2014

E’ la nuova Twingo: non vi ricorda la 500?

 
Vent’anni dopo aver rivoluzionato il segmento delle city car con la «Ranocchia», Renault reinventa Twingo. Partendo da una pagina vuota (… con vicino una foto della Fiat 500 di ultima generazione?!?), ingegneri e designer di Renault si sono ispirati all’eredità lasciata dalla prima Twingo e dalla R5. Il risultato? Una nuova city car agile, innovativa e divertente.
Nulla da dire: bella è bella. Adesso bisogna solo aspettare il verdetto della giuria… popolare. Ovviamente quella dei giovani, visto e considerato che la nuova Twingo sembra destinata proprio a loro.

 
La genesi originale di un progetto in collaborazione con Daimler. Nel 2008, gli ingegneri e i designer di Renault decidono di progettare la futura Twingo, dimenticandosi di quella di ultima generazione (esteticamente un grande flop), lasciandosi guidare dallo spirito d’innovazione che aveva ispirato la Twingo originaria nel 1992 (la più bella, fin qui l’unica vera Twingo). Il compito è impegnativo e le aspettative forti, all’altezza di questo modello iconico, uno dei simboli della creatività della marca Renault.
Obiettivo: creare una city car ancora più abitabile, agile, ma nello stesso tempo anche più compatta. Certo, la Casa francese non poteva certamente andare addosso alla MINI (troppo avanti!) ma, alla Fiat 500… sì.

 
Emerge così l’idea di un’architettura con motore posteriore (anche la vecchia 500 aveva il motore posterore), che implica tuttavia costi di sviluppo elevati.
È in questa fase che la strada di Renault incrocia quella di Daimler che, da parte sua, riflette sulle future Smart 2 e 4 posti. Dopo numerosi scambi, le due aziende stilano un accordo di cooperazione strategica nel 2010, ufficializzando in tal modo l’avvio del progetto di sviluppo congiunto di Nuova Twingo e delle future Smart 2 e 4 posti. Beh, visto che i costruttori sono due, ci si sarebbe aspettato un progetto di design magari un po’ più originale.
 
Vantaggio decisivo per una city car, l’impianto posteriore del motore libera l’avantreno, permettendo un netto miglioramento del raggio di sterzata. Nuova Twingo dà prova di maneggevolezza e riesce a districarsi nel traffico cittadino e a parcheggiare in pochi giri di volante (e ci mancherebbe!!! E’ una city car!!!).
 
L’architettura con motore posteriore libera anche spazio a bordo: con un blocco anteriore ridotto e le ruote spinte ai quattro angoli, Nuova Twingo beneficia di un passo e di un’abitabilità all’altezza del segmento superiore.
 
Risultato: con la sorprendente agilità, l’abitabilità e il muso corto (come quello della 500!?!), Nuova Twingo ritrova i fondamentali della Twingo svelata al Salone di Parigi 1992.
In continuità con le concept-car Twin’Z e Twin’Run svelate nel 2013, Nuova Twingo ostenta una forte personalità. In linea con l’antenata, Nuova Twingo si svela attraverso una tavolozza di quattro tinte fun (anche questo termine fa parte del vocabolario Fiat), piene di vitalità: Blu Shopping, Bianco Dream, Giallo Race e Rosso Passion. Twingo spirit is back!
 
Alcuni elementi di design si ispirano direttamente alla R5 (siete convinti di questa assomiglianza!?!): le spalle ben marcate e l’inclinazione del lunotto ricordano la famosa R5 Turbo con motore posteriore, che ha segnato la sua epoca.
Il frontale riprende i codici della nuova identità di marca Renault, con un logo ben visibile su fondo nero. Nuova Twingo ostenta un frontale espressivo, con gli ampi proiettori messi in risalto dagli indicatori di direzione e le luci diurne tonde a LED che associano tecnologia e un richiamo alle precedenti Twingo. Questi elementi di design attribuiscono a Nuova Twingo un’aria simpatica e robusta, con una firma luminosa che sottolinea la personalità rivendicata dalla piccola Renault.
 
L’ampio portellone vetrato partecipa con originalità alla modernità della parte posteriore di Nuova Twingo. I gruppi ottici posteriori si integrano perfettamente nel prolungamento del portellone vetrato.
La city car guadagna versatilità proponendo per la prima volta una carrozzeria 5 porte.
Il modello si ispira, tra l’altro, ai principali elementi di successo di Nuova Clio: fluidità della linea, grazie alle maniglie posteriori nascoste, e possibilità di personalizzazione con il gioco delle tinte di carrozzeria e degli elementi di decorazione esterna come retrovisori, le protezioni laterali o gli stripping.

Queste scelte di tinte e di personalizzazione consentono a Nuova Twingo di assumere diverse personalità: femminile o maschile, urbana o sportiva.
«Nuova Renault Twingo affonda le sue radici nella Twingo originaria, ma anche nella R5. È un’interpretazione moderna dell’automobile da città, con una scelta d’innovazione incisiva per il design e l’architettura. Nuova Twingo è una city car fun, ludica e piena di vivacità.».
Così Laurens van den Acker – Direttore del Design Industriale di Renault 
A proposito del quale, c’è una “strana” coincidenza: l’olandese Laurens van den Acker (Toh, la nuova FCA ha la propria sede legale proprio in Olanda), nel lontano 1990, iniziò la sua carriera lavorando presso la “torinese” Design Systems.
A questo punto non bisogna fare altro che aspettare il prossimo 4 marzo quando, in occasione del 84° salone di Ginevra Renault, svelerà gli interni.

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