giovedì 18 aprile 2013

MERCATO EUROPEO DELL’AUTO ANCORA IN CADUTA LIBERA A MARZO (-10,3%)


Anche lo stallo politico dell’Italia contribuisce ad alimentare un perdurante clima di incertezza nell’Eurozona - Marzo ancora in caduta libera per il mercato europeo dell’auto che, secondo i dati diffusi oggi da ACEA, totalizza nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata e dell’EFTA1  1.346.889 immatricolazioni nel mese, con una flessione del 10,3% rispetto a marzo 2012. Nel primo trimestre dell’anno, le immatricolazioni complessive si attestano a 3.096.266 unità, il 9,7% in meno rispetto al primo trimestre 2012.


      “Il mercato europeo dell’auto accusa un’ulteriore contrazione a due cifre, per il diciottesimo mese consecutivo – ha dichiarato Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA. Unico risultato positivo, ancora quello del mercato inglese (+5,9%), per il quale marzo è tradizionalmente un mese importante in termini di volumi di immatricolazioni, grazie al cambio delle targhe. Chiusura di segno negativo per gli altri quattro major markets, in parte penalizzati anche dagli effetti di calendario, con le Festività pasquali giunte in anticipo rispetto al 2012: Spagna a -13,9% - nonostante il sostegno del piano incentivi
2013 – Francia a -16,2%, Germania a -17,1% (il calo era del 10,5% a febbraio) e Italia a -4,9%, una flessione contenuta soprattutto per effetto del confronto con un marzo 2012 caratterizzato da uno sciopero di oltre un mese delle bisarche.
Secondo i dati del Centro Studi Confindustria – ha proseguito Vavassori – la recessione del settore manifatturiero nell’Eurozona si è accentuata a marzo rispetto al mese precedente, con un tasso di disoccupazione fermo ai massimi (12% a febbraio) e prezzi
del petrolio stabili su livelli storicamente alti.
Anche lo stallo politico dell’Italia – ha concluso Vavassori – contribuisce ad alimentare un  perdurante  clima  di  incertezza.  In  Italia  il  tasso  di  disoccupazione  si  attesta all’11,6% e tra i giovani (15-24 anni) l’incidenza dei disoccupati sulla forza lavoro è del
37,8% (dati ISTAT riferiti a febbraio 2013). Il Paese non può più aspettare, l’economia
deve ripartire e con essa l’industria automotive, pena ulteriori gravissime perdite non solo in termini occupazionali, ma anche di un patrimonio di competenze ed eccellenze in grado di sostenere la crescita, a patto che una seria politica industriale gli restituisca competitività”.

Analizzando l’andamento dei singoli maggiori mercati, il risultato dell’Italia, con
132.020 immatricolazioni (-4,9%), è solo apparentemente incoraggiante per i motivi già
citati.  Hanno spinto al rialzo delle immatricolazioni  nel  mese  anche  le  promozioni avviate dalle Case automobilistiche ad estensione e in concomitanza con gli incentivi statali per i veicoli a basse emissioni entrati in vigore il 14 marzo scorso. Una misura in ogni caso non destinata a risollevare il mercato, essendo stata concepita come sperimentazione limitata alla promozione dei veicoli a basse emissioni nelle piccole flotte pubbliche e private (veicoli adibiti all’uso di terzi e veicoli utilizzati come beni strumentali nell’attività di impresa), ed essendo vincolata ad una dotazione di appena 40 milioni di Euro per tutte le categorie di veicoli coinvolti (vetture, LCV, motocicli). Sempre secondo ISTAT, a marzo l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,2% a livello congiunturale e dell’1,6% a livello tendenziale. Si rilevano, nel mese, andamenti  congiunturali  differenziati  dei  prezzi  dei  carburanti.  Il prezzo  della Benzina aumenta dell’1,3% sul mese precedente e cresce rispetto a marzo dello scorso anno dell’1,1% (in rallentamento di oltre due punti percentuali dal +3,3% di febbraio). Il prezzo del Gasolio segna un lieve rialzo su base mensile (+0,1%), mentre risulta in flessione dello 0,5% su base annua (era +1,3% a febbraio). Diversa dinamica si riscontra per i prezzi degli Altri carburanti che diminuiscono in termini congiunturali dell’1,1%, per effetto del calo dei prezzi del GPL, e risultano invariati in termini tendenziali (dal +9,9% del precedente mese).
Le  marche  italiane  hanno  registrato,  in  Europa,  80.703  immatricolazioni  nel  mese
(-1,2%). La quota di penetrazione passa dal 5,4% di un anno fa al 6%. Performance positiva per il marchio Fiat, che riporta una crescita del 7,7%, mentre tutti gli altri brand
italiani mantengono con contrazioni a due cifre. Nel primo trimestre 2013, i volumi
immatricolati ammontano a 197.806 unità (-9,1%) e la quota di penetrazione passa dal
6,3% di un anno fa al 6,4%. Anche in questo caso, flessioni a doppia cifra per tutti i brand eccetto Fiat, che cala appena dello 0,3%.

      La Spagna totalizza a marzo – che ha contato 3 giorni lavorativi in meno rispetto allo  stesso  mese  dello  scorso  anno    72.677  immatricolazioni  (-13,9%).  Nel  primo trimestre dell’anno, la flessione si attesta all’11,5% per un totale di 180.724 immatricolazioni.
Proseguono gli effetti di contenimento delle perdite grazie al Plan PIVE 2, che ha già superato le 35.000 operazioni complessive, con una media di 1.000 al giorno. I consumi, tuttavia, sono ai minimi storici, a causa della contrazione del reddito disponibile delle famiglie nel corso del 2012, e delle difficoltà di accesso al credito. Le vendite ai privati sono perciò calate dell’8,2% nel mese, mentre nel primo trimestre la flessione è del 3,8%. Le vendite di vetture aziendali sono ancora in pesante ribasso: -32,9% a marzo e -24,1% nel primo trimestre. Il canale del noleggio, invece, ha tratto benefici dall’effetto stagionale della Settimana Santa, controbilanciato, tuttavia, da un minor numero di giorni lavorativi a marzo, chiudendo, così, a -5,5% nel mese, mentre nel primo trimestre risulta in flessione del 9,7%.
L’Associazione spagnola dei Costruttori ANFAC ritiene che il trend di crescita nel canale dei privati possa consolidarsi nei prossimi mesi.

      In Francia, a marzo, le immatricolazioni ammontano a 165.829 unità (-16,2%), una contrazione che scende a -12,5% a parità di giorni lavorativi (21 giorni a marzo 2013, contro 22 a marzo 2012). Nel primo trimestre dell’anno, il mercato totalizza 433.882 immatricolazioni, chiudendo a -14,6% (-12% a parità di giorni lavorativi, 63 giorni contro
65 nel primo trimestre 2012).
Secondo uno studio pubblicato lo scorso 8 aprile dall’AVERE (The European Association for Battery, Hybrid and Fuel Cell Electric Vehicles - associazione professionale per lo
sviluppo della mobilità elettrica), il mercato delle vetture elettriche ha raddoppiato i volumi nel primo trimestre 2013, totalizzando 2.248 immatricolazioni, pari ad una quota dell’0,5% del totale immatricolato, mentre nel solo mese di marzo le unità immatricolate sono 1.350. Se l’obiettivo di arrivare a un parco circolante di 2 milioni di unità entro il 2020 e a una rete di 75.000 punti di ricarica entro il 2015 sembra ormai eccessivamente ambizioso, è pur vero che il Governo francese ha rinnovato il suo piano di sostegno ai veicoli elettrici, portando il bonus da 5.000 a 7.000 Euro e prevedendo un ulteriore sviluppo della rete di ricarica pubblica, con l’obiettivo di arrivare a 8.000 colonnine entro fine anno e a circa 30.000 entro il 2015.
A marzo arretra anche il mercato dell’auto usata (-7,6%), che chiude il primo trimestre a
-4%, per un totale di 5,37 milioni di passaggi di proprietà.

      Il mercato  tedesco  a  marzo  registra  281.184  immatricolazioni  (-17,1%),  una contrazione marcata anche per effetto del confronto con la buona performance di marzo
2012  (+3,4%)  che,  inoltre,  aveva  potuto  contare  su  due  giorni  lavorativi  in  più.  Il cumulato da inizio anno si attesta a 673.957 immatricolazioni, pari al 12,9% in meno rispetto al primo trimestre 2012.
Il Presidente  dell’Associazione  tedesca  dell’industria  automotive  VDA  prevede  una
stabilizzazione del mercato nel secondo trimestre, visto che le previsioni economiche per la Germania sono ancora solide.
A  marzo,  i  Costruttori  tedeschi  hanno  ridotto  il  numero  di  vetture  assemblate  in
Germania del 13%, per un totale di 474.900 unità. Il calo della produzione nel primo trimestre si attesta all’11%, per un totale di 1,33 milioni di vetture assemblate. Il Presidente di VDA attribuisce questa riduzione alla debolezza del mercato europeo, ricordando che, non appena questo manifesterà i primi segnali di ripresa, saranno proprio gli stabilimenti tedeschi a beneficiarne in modo particolare.

Il mercato inglese, infine, totalizza 394.806 immatricolazioni nel mese (+5,9%) e
605.198 unità nei primi tre mesi del 2013 (+7,4% rispetto al primo trimestre 2012 e
-12,1% rispetto al pari periodo del 2007). Si tratta del tredicesimo rialzo consecutivo –
con volumi mai così alti da marzo 2010, quando oltre 50.000 vetture erano state immatricolate con il sostegno del piano di incentivi alla sostituzione del parco – trainato
ancora una volta dalle vendite ai privati, in crescita dell’11,2% nel primo trimestre 2013.
Questa performance positiva oltre le aspettative induce l’Associazione inglese dell’industria  automotive  SMMT  a  rivedere  le  previsioni  di  chiusura  d’anno,  che
potrebbero superare 2.057.000 immatricolazioni.
Le immatricolazioni di vetture a benzina sono cresciute del 12,1% nel primo trimestre, superando  le  vetture  diesel  (50,3%  di  quota  contro  48,3%),  un  fenomeno  spinto dall’incremento delle vendite di small cars e delle vendite ai privati. Le immatricolazioni di vetture ad alimentazione alternativa sono calate nel mese (-1,9%), ma registrano una crescita nel primo trimestre (+2,9%).

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