Anche lo stallo politico dell’Italia contribuisce ad
alimentare un perdurante clima di incertezza nell’Eurozona - Marzo ancora in
caduta libera per il mercato europeo dell’auto che, secondo i dati diffusi oggi
da ACEA, totalizza nel complesso dei
Paesi dell’Unione europea allargata e dell’EFTA1 1.346.889 immatricolazioni nel mese, con una
flessione del 10,3% rispetto a marzo 2012. Nel primo trimestre dell’anno, le immatricolazioni complessive si attestano a 3.096.266 unità, il 9,7% in meno rispetto al primo
trimestre 2012.
“Il mercato
europeo dell’auto accusa un’ulteriore contrazione a due cifre, per il
diciottesimo mese consecutivo – ha dichiarato Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA. Unico risultato positivo,
ancora quello del mercato inglese (+5,9%), per il quale marzo è
tradizionalmente un mese importante in termini di volumi di immatricolazioni,
grazie al cambio delle targhe. Chiusura di segno negativo per gli altri quattro
major markets, in parte penalizzati anche dagli effetti di calendario, con le
Festività pasquali giunte in anticipo rispetto al 2012: Spagna a -13,9% - nonostante
il sostegno del piano incentivi
2013 – Francia a -16,2%, Germania a -17,1% (il calo era del
10,5% a febbraio) e Italia a -4,9%, una flessione contenuta soprattutto per
effetto del confronto con un marzo 2012 caratterizzato da uno sciopero di oltre
un mese delle bisarche.
Secondo i dati del Centro Studi Confindustria – ha
proseguito Vavassori – la recessione del settore manifatturiero nell’Eurozona
si è accentuata a marzo rispetto al mese precedente, con un tasso di
disoccupazione fermo ai massimi (12% a febbraio) e prezzi
del petrolio stabili su livelli storicamente alti.
Anche lo stallo politico dell’Italia – ha concluso Vavassori
– contribuisce ad alimentare un
perdurante clima di
incertezza. In Italia
il tasso di
disoccupazione si attesta all’11,6% e tra i giovani (15-24
anni) l’incidenza dei disoccupati sulla forza lavoro è del
37,8% (dati ISTAT riferiti a febbraio 2013). Il Paese non
può più aspettare, l’economia
deve ripartire e con essa l’industria automotive, pena
ulteriori gravissime perdite non solo in termini occupazionali, ma anche di un
patrimonio di competenze ed eccellenze in grado di sostenere la crescita, a
patto che una seria politica industriale gli restituisca competitività”.
Analizzando l’andamento dei singoli maggiori mercati, il risultato dell’Italia, con
132.020 immatricolazioni (-4,9%), è solo apparentemente
incoraggiante per i motivi già
citati. Hanno spinto
al rialzo delle immatricolazioni
nel mese anche
le promozioni avviate dalle Case
automobilistiche ad estensione e in concomitanza con gli incentivi statali per
i veicoli a basse emissioni entrati in vigore il 14 marzo scorso. Una misura in
ogni caso non destinata a risollevare il mercato, essendo stata concepita come
sperimentazione limitata alla promozione dei veicoli a basse emissioni nelle
piccole flotte pubbliche e private (veicoli adibiti all’uso di terzi e veicoli
utilizzati come beni strumentali nell’attività di impresa), ed essendo
vincolata ad una dotazione di appena 40 milioni di Euro per tutte le categorie
di veicoli coinvolti (vetture, LCV, motocicli). Sempre secondo ISTAT, a marzo
l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,2% a livello
congiunturale e dell’1,6% a livello tendenziale. Si rilevano, nel mese,
andamenti congiunturali differenziati
dei prezzi dei
carburanti. Il prezzo della Benzina aumenta
dell’1,3% sul mese precedente e cresce rispetto a marzo dello scorso anno
dell’1,1% (in rallentamento di oltre due punti percentuali dal +3,3% di
febbraio). Il prezzo del Gasolio segna un lieve rialzo su base mensile (+0,1%),
mentre risulta in flessione dello 0,5% su base annua (era +1,3% a febbraio).
Diversa dinamica si riscontra per i prezzi degli Altri carburanti che
diminuiscono in termini congiunturali dell’1,1%, per effetto del calo dei
prezzi del GPL, e risultano invariati in termini tendenziali (dal +9,9% del
precedente mese).
Le marche
italiane hanno registrato,
in Europa, 80.703
immatricolazioni nel mese
(-1,2%). La quota di penetrazione passa dal 5,4% di un anno
fa al 6%. Performance positiva per il marchio Fiat, che riporta una crescita
del 7,7%, mentre tutti gli altri brand
italiani mantengono con contrazioni a due cifre. Nel primo trimestre 2013, i volumi
immatricolati ammontano a 197.806 unità (-9,1%) e la quota
di penetrazione passa dal
6,3% di un anno fa al 6,4%. Anche in questo caso, flessioni
a doppia cifra per tutti i brand eccetto Fiat, che cala appena dello 0,3%.
La Spagna totalizza a marzo – che ha
contato 3 giorni lavorativi in meno rispetto allo stesso
mese dello scorso
anno – 72.677
immatricolazioni (-13,9%). Nel
primo trimestre dell’anno, la flessione si attesta all’11,5% per un
totale di 180.724 immatricolazioni.
Proseguono gli effetti di contenimento delle perdite grazie
al Plan PIVE 2, che ha già superato le 35.000 operazioni complessive, con una
media di 1.000 al giorno. I consumi, tuttavia, sono ai minimi storici, a causa
della contrazione del reddito disponibile delle famiglie nel corso del 2012, e
delle difficoltà di accesso al credito. Le vendite ai privati sono perciò
calate dell’8,2% nel mese, mentre nel primo trimestre la flessione è del 3,8%.
Le vendite di vetture aziendali sono ancora in pesante ribasso: -32,9% a marzo
e -24,1% nel primo trimestre. Il canale del noleggio, invece, ha tratto
benefici dall’effetto stagionale della Settimana Santa, controbilanciato,
tuttavia, da un minor numero di giorni lavorativi a marzo, chiudendo, così, a
-5,5% nel mese, mentre nel primo trimestre risulta in flessione del 9,7%.
L’Associazione spagnola dei Costruttori ANFAC ritiene che il
trend di crescita nel canale dei privati possa consolidarsi nei prossimi mesi.
In Francia, a marzo, le immatricolazioni
ammontano a 165.829 unità (-16,2%), una contrazione che scende a -12,5% a
parità di giorni lavorativi (21 giorni a marzo 2013, contro 22 a marzo 2012).
Nel primo trimestre dell’anno, il mercato totalizza 433.882 immatricolazioni,
chiudendo a -14,6% (-12% a parità di giorni lavorativi, 63 giorni contro
65 nel primo trimestre 2012).
Secondo uno studio pubblicato lo scorso 8 aprile dall’AVERE (The European Association for
Battery, Hybrid and Fuel Cell Electric Vehicles - associazione
professionale per lo
sviluppo della mobilità elettrica), il mercato delle vetture
elettriche ha raddoppiato i volumi nel primo trimestre 2013, totalizzando 2.248
immatricolazioni, pari ad una quota dell’0,5% del totale immatricolato, mentre
nel solo mese di marzo le unità immatricolate sono 1.350. Se l’obiettivo di
arrivare a un parco circolante di 2 milioni di unità entro il 2020 e a una rete
di 75.000 punti di ricarica entro il 2015 sembra ormai eccessivamente
ambizioso, è pur vero che il Governo francese ha rinnovato il suo piano di
sostegno ai veicoli elettrici, portando il bonus da 5.000 a 7.000 Euro e
prevedendo un ulteriore sviluppo della rete di ricarica pubblica, con
l’obiettivo di arrivare a 8.000 colonnine entro fine anno e a circa 30.000
entro il 2015.
A marzo arretra anche il mercato dell’auto usata (-7,6%),
che chiude il primo trimestre a
-4%, per un totale di 5,37 milioni di passaggi di proprietà.
Il mercato tedesco
a marzo registra
281.184 immatricolazioni (-17,1%),
una contrazione marcata anche per effetto del confronto con la buona
performance di marzo
2012 (+3,4%) che,
inoltre, aveva potuto
contare su due giorni lavorativi
in più. Il cumulato da inizio anno si attesta a
673.957 immatricolazioni, pari al 12,9% in meno rispetto al primo trimestre
2012.
Il Presidente
dell’Associazione tedesca dell’industria automotive
VDA prevede una
stabilizzazione del mercato nel secondo trimestre, visto che
le previsioni economiche per la Germania sono ancora solide.
A marzo,
i Costruttori tedeschi
hanno ridotto il
numero di vetture
assemblate in
Germania del 13%, per un totale di 474.900 unità. Il calo
della produzione nel primo trimestre si attesta all’11%, per un totale di 1,33
milioni di vetture assemblate. Il Presidente di VDA attribuisce questa
riduzione alla debolezza del mercato europeo, ricordando che, non appena questo
manifesterà i primi segnali di ripresa, saranno proprio gli stabilimenti
tedeschi a beneficiarne in modo particolare.
Il mercato inglese,
infine, totalizza 394.806 immatricolazioni nel mese (+5,9%) e
605.198 unità nei primi tre mesi del 2013 (+7,4% rispetto al
primo trimestre 2012 e
-12,1% rispetto al pari periodo del 2007). Si tratta del
tredicesimo rialzo consecutivo –
con volumi mai così alti da marzo 2010, quando oltre 50.000
vetture erano state immatricolate con il sostegno del piano di incentivi alla
sostituzione del parco – trainato
ancora una volta dalle vendite ai privati, in crescita
dell’11,2% nel primo trimestre 2013.
Questa performance positiva oltre le aspettative induce
l’Associazione inglese dell’industria
automotive SMMT a
rivedere le previsioni
di chiusura d’anno,
che
potrebbero superare 2.057.000 immatricolazioni.
Le immatricolazioni di vetture a benzina sono cresciute del
12,1% nel primo trimestre, superando
le vetture diesel
(50,3% di quota
contro 48,3%), un
fenomeno spinto dall’incremento
delle vendite di small cars e delle vendite ai privati. Le immatricolazioni di
vetture ad alimentazione alternativa sono calate nel mese (-1,9%), ma
registrano una crescita nel primo trimestre (+2,9%).
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