Nel 2009 il Tour aveva fatto tappa nelle città e nelle province di Parma, Brescia, Torino, Trento e Vicenza per un totale di circa 2000 veicoli “controllati”. I dati emersi erano a dir poco preoccupanti: il 40% degli automobilisti aveva gli pneumatici sgonfi. Nel 2010 Michelin ha proseguito l’iniziativa a Trieste, Padova, Rimini ed Alessandria con il patrocinio delle rispettive amministrazioni comunali ed a Forlì dove al Comune si sono aggiunti la Polizia Municipale e l’ACI di Forlì e Cesena. Ai controlli si sono presentati più di 2100 veicoli. Purtroppo i risultati del 2010 non sono lontani dall’anno precedente: mediamente quasi il 50% degli automobilisti circola con pneumatici sgonfi di cui circa il 25% con un sottogonfiaggio definibile come molto pericoloso ( > 1Bar sotto). Non è da trascurare l’effetto positivo dell’attività di prevenzione effettuata da alcune amministrazioni comunali. Ad esempio in occasione della tappa forlivese non soltanto il numero degli pneumatici correttamente gonfiati è stato superiore alla media ma gli automobilisti intervistati hanno dichiarato di prestare attenzione agli aspetti relativi alla manutenzione degli pneumatici perché consapevoli dell’importanza che questi ultimi hanno per la sicurezza. Al termine di ogni tappa del tour è stata organizzata una tavola rotonda nel corso della quale sono stati illustrati nel dettaglio i dati rilevati durante i controlli ed alla quale hanno partecipato le istituzioni pubbliche, i rappresentanti delle categorie professionali protagoniste della mobilità ed i principali organi di informazione.
Pneumatici sgonfi, anche solo di pochi decimi di atmosfera, sono meno sicuri perché offrono performance inferiori in termini di aderenza e di controllo del veicolo. Pneumatici sgonfi hanno anche un impatto certo ed immediato sui consumi del veicolo. Il 20% del consumo di carburante (1 pieno ogni 5!) è assorbito dalla resistenza al rotolamento che gli pneumatici oppongono all’avanzamento del veicolo. La differenza di consumo di carburante tra pneumatici gonfiati correttamente e pneumatici sottogonfiati varia dal 5% al 15 % con evidenti conseguenze economiche per il conducente.
Quando crescono i consumi di carburante aumentano anche le emissioni di CO2 in atmosfera con le relative e ormai note ricadute negative per l’ambiente. Non bisogna dimenticare neppure che gli pneumatici sgonfi, lavorando in modo non corretto, si usurano rapidamente e, quindi, offrono una resa chilometrica inferiore. Il Tour “Più aria Meno carburante, riparti in sicurezza, risparmi carburante e rispetti l’ambiente” ripartirà nel 2011 e toccherà altre città, sempre con l’obiettivo di sensibilizzare gli automobilisti verso un mobilità migliore, più sicura, più rispettosa dell’ambiente e responsabile.





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